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domenica 29 settembre 2013

sabato 28 settembre 2013

venerdì 27 settembre 2013

E' MUSICA - Voc e notte - Orchestra italiana




Si 'sta voce, che chiagne 'int''a nuttata
,
te sceta 'o sposo, nun avé paura... 


Vide ch'è senza nomme 'a serenata, 


dille ca dorme e che se rassicura...




Dille accussí: "Chi canta 'int'a 'sta via 


o sarrá pazzo o more 'e gelusia! 


Starrá chiagnenno quacche 'nfamitá...



Canta isso sulo...


Ma che canta a fá?!..."










E' MUSICA - Chesta sera - Monica Sarnelli





chesta sera....
voglio sta' senza nisciune
a muri' senza nu dio
ca me vo' bene
e cerca'
o curaggio e nun te pensa'
accarezza'
a paura pe nun tremma'
pe te.....
 








APPUNTI IN AMORE



Quando ti ho avuta davanti ho capito che l'immenso si stava facendo donna e in me tu diventavi felicità



APPUNTI IN AMORE



Un attimo d'amore può dare un senso vero e compiuto a tutta una vita



MOMENTI



Ci sono dei momenti in cui non ci si dovrebbe mai soffermare a pensare, a ricordare e soprattutto non si dovrebbe mai avere a portata di mano una penna o un qualsiasi altro oggetto con il quale si può fermare per sempre le parole che ti nascono di dentro, perché è inevitabile che prima o poi te le ritrovi di fronte, così che poi tutto ritorna a farti male, soprattutto se le ferite e i ricordi non si sono rimarginati. 

Perché la verità è che poi i sentimenti, quelli veri, quelli forti, quelli eterni, non smettono di pulsare. Li puoi nascondere, li puoi trasferire in un angolino buio della tua anima, ma essi non moriranno mai e quando quel maledetto appunto te lo trovi davanti, essi ritornano a galla a farti stare male. 

Allora tutto si fa scuro, più buio di una notte nera e senza stella e tu sei lì non capisci, non comprendi, non hai nemmeno voglia di farlo, hai soltanto bisogno di tempo, del tuo tempo, perché devi ritrovare l'equilibrio che hai perso e che quei sentimenti hanno destabilizzato, ed anche se è vero che essi si basano su quanto di più bello hai mai osato chiedere alla vita e che hai vissuto, sai anche che ne devi e ne dovrai fare a meno, non sono tuoi, non devono essere tuoi, non ti apparterranno mai, frutti di un paradosso incredibile perché la vita te li ha regalati negandoteli nello stesso attimo.

E' vero, certi ti amo non andrebbero mai scritti, perché frutto di ciò che sei e che senti e soprattutto perchè te li puoi trovare di fronte per il resto della tua vita, anche quando non sarai più in grado di poter di nuovo dire a quella donna che sei ancora lì a struggerti per lei e che comunque sia, lo farai per sempre.


MALAFEMMENA





Questo è un post che pubblico solo ed esclusivamente per chi si affaccia direttamente al mio blog, è qualcosa che non va spiegata per essere capita.








E' MUSICA - Malafemmena




Chist'uocchie 'e fatto chiagnere..
Lacreme e 'nfamità.
Femmena,





Totò, Peppino e la Malafemmena, tanto, tutto, forse troppo per un film comico







COPIO E INCOLLO - Tributo a Massimo Troisi





Credo di aver accennato, tante, tantissime volte di quanto Massimo Troisi mi manchi.

E' stato un punto di riferimento, un'artista che è riuscito a farci vivere la napoletanità bella, quella fatta di simpatia, di passione, di intensità, di dedizione al lavoro, di amore verso tutto ciò che esprimeva.

Un uomo che è riuscito a farmi ridere e piangere contemporaneamente e credetemi solo un'altra persona al mondo è riuscita in quest'impresa.

Nel mio girovagare per il web ho avuto modo di imbattermi nei tributi che seguono e li ho fatti miei, postandolo anche sul mio canale di youtube e adesso qui. Oltretutto adoro anche la canzone che è stata usata come sottofondo che qui e' stata usata in maniera magistrale.

Le persone alle quale si vuole bene, si ricordano sempre e non solo in prossimità dei compleanni o degli anniversari di morte.


Grazie Massimo per ogni risata che mi hai regalato, per ogni lacrima che mi hai fatto versare.













Tu stive 'nzieme a n'ato
je te guardaje
e primma 'e da' 'o tiempo all'uocchie
pe' s'annammura'
già s'era fatt' annanze 'o core.
A me, a me
'o ssaje comme fa 'o core
quann' s'è 'nnamurato.
Tu stive 'nzieme a me
je te guardavo e me ricev'
comme sarà succiesso ca è fernuto
ma je nun m'arrenn'
ce voglio pruva'.
Po' se facette annanze 'o core e me ricette:
tu vuo' pruvà? e pruova, je me ne vaco
'o ssaje comme fa 'o core
quann s'è sbagliato.



Il video che segue è qualcosa di geniale, sia per il modo in cui vengono presi in giro coloro che ANCORA OGGI ragionano in base agli stereotipi sia per il monologo che segue.

adoro, adoro, adoro Massimo Troisi.















E' MUSICA - Over the Rainbow - Lucio Dalla






La versione è strumentale.

Al clarino c'è Lucio.

L'album prende il titolo dal suo nome di battesimo.

era il 2003

Per gli amanti del genere.






giovedì 26 settembre 2013

IL CUSTODE DEI SOGNI



Osservando con calma questo mio blog, quello che è successo sulle sue pagine durante questo primo mese di vita, mi sono reso conto di avervi mancato di rispetto, perchè sostanzialmente non mi sono presentato, dando per scontato che tutti coloro che si ritrovano a leggere questi miei righi, sono a conoscenza di quello che è stato il mio passato, o per meglio dire, di chi e cos'è stato sino ad ora il Custode dei sogni.

Chi mi ha preceduto e mi ha messo a conoscenza di questo spazio, un giorno mi raccontò che il custode è colui che raccoglie tutti i sogni che noi non facciamo più e li conserva, per poi renderceli quando il nostro passaggio in questo lembo di spazio che chiamiamo vita, giungerà al suo termine. 
Ogni sera infatti, arrivano sino a lui, trasportati sulle spalle capienti dei nostri angeli custodi, tutte le speranze e le ambizioni che abbiamo smarrito, il vero amore che purtroppo non potrà più essere nostro, le fantasie che non sono più in grado di esaltarci. Il suo ingrato e gravoso compito è sempre stato quindi, quello di tenerli da parte bene in ordine, di fare in modo che non si sciupassero, per restituirli poi alle anime meritevoli, che avranno così il piacere di vederli realizzati. Perché poi diciamocelo onestamente, cos'altro è il paradiso, se non un luogo dove tutto ciò che  noi desideriamo prende forma e sostanza?

Lui, al nostro primo incontro, mi predisse che sarei diventato Custode, spiegandomi che ciò sarebbe successo quando il guardiano avrebbe terminato di esistere, anche se poi lui stesso è intervenuto per procrastinare quella data, cercando di intercedere in mio favore perchè il mio sogno impossibile diventasse realtà. 

Purtroppo per lui e anche per me, quel suo intervento non portò a nulla di concreto, anzi venne quasi immediatamente punito per quell'intercessione, venendo subitaneamente rimosso. Entrò così in scena un nuovo Custode, colui che materialmente mi ha preceduto e che mi ha tenuto caldo il posto, ahimè per pochissimo tempo. Ovviamente parlo di  Lucio Dalla. 
Oltretutto, se fate caso alla sequenza temporale, non potete che rimanere stupiti. 
Il racconto dei fatti che vede coprotagonista il vecchio custode, intitolato l'ammiratore segreto, è datato 20/24 Febbraio 2012, Lucio Dalla muore soltanto una settimana dopo. Nei fatti, sostanzialmente, era già tutto scritto.

D'altronde, seppure per pochissimo tempo, nessuno più di lui ha incarnato in pieno la figura del custode. Sognatore indomito ed indefesso, amante delle arti e di tutto ciò che è l'ingegno umano, uomo di cultura e di spettacolo, vicino agli ultimi e in grado di dialogare con i grandi, dotato di un immenso sens of humor, il cantautore bolognese ha potuto operare per pochissimo tempo nella bottega, quello che io credevo erroneamente fosse il luogo dove materialmente si raccoglievano i sogni. 

E qui devo fare pubblica ammenda, perchè enormemente sbagliavo, ed ora che sono qui ho capito, ho anche capito la portata del mio errore.

La bottega è infatti solo uno spazio terreno, creato con la stessa sostanza dei sogni, quindi per sua natura mutevole e cangiante, a secondo di dove si materializza e di chi vi accede. Essa è poco più di un luogo di incontro tra il custode in carica e colui che eccezionalmente può incontrarlo, tra chi è e chi sarà in futuro adibito all'ingrato compito di prendere atto di quante persone hanno perso la forza e la voglia di elevarsi oltre la massa, grazie alla spinta dei sogni. E' un immenso nulla, che però è deputato ad accogliere un futuro custode e deve farlo senza spaventarlo, ne impressionarlo.

Io vi sono stato e ricordo perfettamente la mia bottega, la sua ubicazione in un vicolo inesistente della mia amata città, di quanto mi sono emozionato ritrovando tutto ciò che mi aveva reso felice durante l'arco di tutta la mia vita. 
Però, come dicevo prima, il luogo dove si archiviano i sogni è fatto di tutt'altra natura. Essi, infatti, vengono depositati tra le nuvole che si trovano in corrispondenza dei nostri corpi, sopra le nostre teste, nei fatti è lì che vengono raccolte le nostre oniriche speranze. In pratica, quelle stesse nuvole che di tanto in tanto immaginiamo prendere le forme più strampalate, altro non sono che un grosso archivio, dove tutti i nostri sogni ci aspettano e da lì si divertono regalandoci nuove emozioni.

Mi dispiace dirlo, ma chi ha pensato di aver reso un servizio importante all'umanità creando i vari cloud che sono a disposizione dei nostri cellulari e/o computer, in buona sostanza non ha inventato nulla di nuovo.

Ora però vi devo raccontare di quello che era un vero e proprio problema di natura logistica. Il continuo peregrinare del custode da un angolo all'altro del pianeta per poter adempiere al proprio compito e lo faccio perché esso è stato risolto in maniera geniale, regalandomi uno spazio tutto mio, del quale voglio raccontarvi la genesi, scrivendovi proprio dal suo ventre.

Mi hanno infatti raccontato di coloro che nel passato si sono cimentati con questo compito e di quanto hanno patito gli spostamenti, sempre molto complessi, della difficoltà di muoversi velocemente, della scomodità che comportava il viaggio stesso e di quanto diventasse pesante adempiere al compito di custode
Ecco, in questo io sono stato fortunato, perchè posso parlarne con comodo, perché Lucio che mi ha preceduto, ha apportato una piccola, ma geniale innovazione. Infatti si è regalato un vero e proprio veliero, simile al suo beneamato Catarro, la barca che rimase alla fonda la notte, cosa che lo costrinse a sbarcare a Sorrento, lì dove lui ebbe il suo incontro premonitore con il custode Enrico Caruso, in quella che era la suite di un albergo, la sua bottega. 
Perché poi, stranamente, il destino del custode non è quello di incontrare colui che direttamente lo precede, ma il penultimo della lista e così e se lui ha avuto la fortuna di trovarsi di fronte il grande tenore, io ho avuto l'onore di essere ricevuto da David Niven, Lucio ha di suo già avuto modo di incrociare chi mi succederà e so per certo, che quando sarà il momento, io accoglierò chi verrà dopo di lui, che ovviamente sarà sbalordito nel trovarsi di fronte un emerito sconosciuto.

Ecco, ora sapete come immaginarmi, ove mai voleste farlo. 

Io adesso sono qui, seduto davanti a quella stessa scrivania che Azzurra ha magnificamente rappresentato qui di fianco, a spasso tra le nuvole, al comando di quella stessa barca che vedete dipinta in calce a questo post, chino a scrivere appunti veloci o a dedicarmi con più calma alle mie elucubrazioni mentali, quelle che di tanto in tanto vedete comparire qui, in questo mio spazio. Il nuovo custode ha preso possesso dei suoi compiti e spera di riuscire ad allietarvi, così come faceva in passato, anche se con minore frequenza, vista l'enorme mole di lavoro che mi attende in ogni momento.

Quindi non abbiatevene a male, se non avete più il guardiano come vostro blogger di riferimento, esso non è morto, ma si è necessariamente trasformato e continuerà a tempestarvi con i suoi desideri, le sue speranze, le sue follie, perché poi la vera fortuna di un custode, è anche quella di essere già di nuovo in possesso di tutti i suoi sogni..........



P. S.  Per chi si approcciasse per la prima volta ai miei scritti, vi prego di non chiamare immediatamente la neuro. Tutto ciò che avete letto è in sostanza quanto si è già sviluppato sulle pagine di un altro blog, dove alcuni racconti si sono uniti tra di loro, regalandomi davvero degli scritti che hanno fatto la gioia mia e di chi li ha letti. Ovviamente qui ho fatto un ulteriore passo avanti, continuando a saldare tra di loro realtà e fantasia. 
D'altronde cos'altro è un sogno, se non la speranza che un nostro desiderio diventi realtà?


P. P. S. Un qualcosa di particolare la devo a La Sis e a Chicca Gioria. Infatti, senza la prima e ad una foto da lei condivisa su Facebook, non sarei riuscito ad unire tutti i pezzi del puzzle, senza la seconda e il suo continuo stillicidio di rifiuti verso la figura del custode, non mi sarei ritrovato nella necessità/voglia di raccontarvi questa storia, di scriverla, di immaginarla. 
Quando affermo che il blog dev'essere partecipato, è anche questo quello che intendo.
Grazie a voi.










APPUNTI IN AMORE


Potrò non avere più a mente il mio nome, potrei riuscire a scordarmi di respirare, anche il mio passato potrà cancellarsi dalla mia memoria, ma non dimenticherò mai di amarti più della mia stessa vita.

PENSIERI SCIOLTI - 26 Set 2013



Nessuno specchio, nessuna fotografia, riusciranno mai ad impormi la propria immagine come migliore dell'originale, perché il riflesso di un attimo non sarà mai profondo come il vissuto di una vita.


mercoledì 25 settembre 2013

FOTOGRAFIE - Tenerezza

Per qualcuno sono portatori di cattiva sorte, ma come di può mai pensare una cosa simile di un batuffolo così piccolo e dolce?

APPUNTI IN AMORE

Il solo possibile destino per un vero amore è l'eternità

martedì 24 settembre 2013

PICTURE


Da oggi sarò riconoscibile sui vari social network grazie alla mia nuova pic. 

La foto che vedete in fondo a questo post non è solo un'immagine, ma anche la promessa che poi nulla è cambiato, anzi mi ricorda che sono in debito con voi di una storia...........







NEWS - senza futuro


La mancanza di prospettive, il furto di ogni possibile futuro, la paura che domani sia vuoto quanto lo è oggi, questo uccide ogni speranza.


Per leggere l'articolo clicca qui

FOTOGRAFIE - Bandiera

Vederla sventolare è un piacere per la vista, un dispiacere per l'anima, perchè abbiamo ancora bisogno di lei per affermare qualcosa che invece dovrebbe essere scontato.

I MATRIMONI - Introduzione




Uno dei modi più semplici per cercare di far affezionare qualcuno al proprio modo di scrivere, è quello di cercare di serializzare i propri racconti, usando all'abbisogna dei tormentoni, che diventano con il passare del tempo così familiari, che la loro assenza in qualche modo toglie un pizzico di forza al racconto stesso. 
E' un pò lo stesso escamotage che usano i comici in TV, quando nell'arco di una serie di trasmissioni si trovano nella condizione di dover creare un personaggio, sperando che ad esso si affezioni il pubblico, dandogli così modo di crescere, utilizzando per raggiungere questo scopo un appeal fatto di autocitazioni. 
Partendo da Sconsy e passando attraverso quasi tutti i comici di Zelig e Colorado, si può trovare una sconfinata carrellata di personaggi creati in tal modo.

Vi chiederete però a questo punto il perché di una prefazione di questo tipo per un post che ha un titolo che lascia supporre che l'argomento argomento trattato sia di tutt'altro genere. 
Essa nasce dal fatto, che analizzando il mio passato, mi sono reso conto che inconsciamente sono caduto in quella stessa trappola qualche tempo fa. 
Infatti, le vicissitudini da me vissute al momento di fare spesa in un supermercato, quando mi sono trovato  a svilupparle per poi scriverne sul blog, hanno involontariamente seguito quello stesso canovaccio. 
Ciò è successo in primo luogo perché mi divertiva molto descriverle così come poi ho fatto e anche perché mi ero affezionato alla cosa a tal punto, che cambiare in corsa il linguaggio, in un qualche modo mi avrebbe fatto sentire come una sorta di traditore del racconto stesso e dei personaggi che ormai ne avevano decretato la scorrevolezza durante la fase di lettura. 
Non era voluta la cosa, si è da sola sviluppata così, ma ancora adesso non cambierei una virgola di ciò che ho scritto.

Però, avere coscienza di tutto ciò, mi ha frenato al momento di sviluppare una nuova idea che necessita obbligatoriamente di dipanarsi su più racconti. 
Lo spunto in questione, che da più di un anno gira e rigira per la mia testa è per l'appunto inerente alla cerimonia di nozze, il cosiddetto  sposalizio

L'argomento mi piace tantissimo e voglio raccontarlo con gli occhi critici di chi non è per niente coinvolto come invitato, ma che deve per forza di cosa parteciparvi. 

La situazione sposalizio, ha degli spunti che possono essere estremamente divertenti, anzi azzardo che riescono addirittura esilaranti e vivendo nella consapevolezza di tutto ciò, mi sono ritrovato frenato dal timore di non riuscire a dare la giusta forza ai miei scritti. Questo mi ha messo nella condizione di immaginare il tutto, seguendo di nuovo quello schema di cui vi ho accennato all'inizio di questo post. 
Conscio di ciò, la cosa non mi ha fatto piacere, perché i miei racconti non avrebbero a quel punto reso giustizia a ciò che realmente succede in quei frangenti, né ai personaggi che di quel momento sono i reali protagonisti. 

Perché il pranzo di nozze è già di suo un momento incredibile, che segue inconsciamente sempre lo stesso schema, con gli attori che cambiano di volta in volta la parte, ma che sanno già come recitarla, pur non avendo mai fatto le prove. 
Pensateci giusto un attimo, ogni sposa, ogni sposo, tutti gli invitati, a partire dai genitori, passando per i parenti vicini e lontani, sino ad arrivare agli amici, tutti, ma proprio tutti recitano alla perfezione la parte loro assegnata dall'evento, seppure la cosa si sviluppa nell'assenza totale di un copione o delle indicazioni necessarie su cosa fare e come farlo. 
In buona sostanza, ognuno sa quando deve fare la propria brutta figura, inconsapevole del fatto che ci si aspetta da loro proprio quello, proprio in quel modo, proprio in quel momento.

Voi probabilmente, partecipando ad un solo matrimonio del genere, non potete prendere coscienza immediatamente di tutto ciò, perché vi ritrovate di colpo abbagliati dai vestiti a festa (?) degli altri invitati, frastornati dal rumore incessante di uno pseudo gruppo musicale che ha come solo scopo nella vita quello sconquassare i timpani a tutti i loro malcapitati ascoltatori, il tutto mentre siete già saturi di cibo dopo soli 30 minuti dall'inizio del pranzo di nozze, incerti su quale possa essere il posto migliore per nascondersi, pur di non dover mangiare nulla per le restanti 6/7 ore della cerimonia.

L'argomento è vario e può essere variopinto, anche perché lo sposalizio, grazie ai vari Enzo Miccio, si è in questi anni realmente trasformato in un vero e proprio evento a cui tutti vogliono partecipare, che di per se non mi dispiace nemmeno come idea, ma che andrebbe comunque sia sempre vestito come un abito sartoriale sul corpo di chi lo festeggia, evitando a priori di esagerare, perché credetemi, ritrovarsi in una sala semibuia e piena di gente, una ballerina del ventre che danza invitando lascivamente lo sposo a farle da partner tra le risate generali capitanate dalla sposa, beh questa è una cosa che non si riesce ad immaginare a mente fredda per nessuna ragione al mondo e io purtroppo l'ho vista.

Personalmente credo ci sia una cosa  importante da tenere bene a mente, il pranzo di nozze sfarzoso, con tanti invitati, pieno di luci, musica e scherzi (oddio gli scherzi) ogni coppia di sposi lo fa una volta sola nella vita, perchè è vero che capita sempre più spesso di vedere qualcuno che ci prova a sposarsi per una seconda volta (e onestamente non vi trovo nulla di male) ma quasi mai nessuno replica lo sposalizio, ed è partendo da questo assunto, che si dovrebbe cercare l'eleganza e non l'esagerazione, che di solito è parente stretta della pacchianeria.

Ovviamente, come avrete capito, il mio punto di vista sarà quello del cameriere (la crisi mi ha costretto a rispolverare questa mia antica arte, che pratico comunque sia con piacere e divertimento), ma lo farò soltanto raccontando i fatti che sono sotto gli occhi di tutti, ma che forse non tutti colgono, proprio perché non hanno le chiavi di lettura donate dell'esperienza e dalla ripetizione ossessiva dei fatti.

Spero di riuscire a divertirvi e nel contempo di fornirvi dei validi aiuti, così quando vi ritroverete invitati ad un matrimonio del Sud Italia, saprete già a cosa state andando incontro.










E' MUSICA - I've got you under my skin - Mina



Piccolo stupido non lo sai che non vincerai mai?

perché non usi la tua mente? vieni nella realtà

ma ogni volta che lo faccio, solo il pensiero

di te mi fa fermare prima di iniziare

perchè ho te sotto la mia pelle






lunedì 23 settembre 2013

COPIO E INCOLLO - Le parole che non ti ho detto - Il guardiano del faro




Le parole che non ti ho ancora detto,
si nascondono nel profondo del mio cuore,
ed ogni notte in silenzio, urlano il tuo nome.


Le parole che non ti ho mai detto,
sono figlie di un amore che mi devastano
perché vorrebbe vivere in te,
ma, condannato alla solitudine,
dilaniano ogni mio giorno in un oceano di dolore.


Le parole che non hai ancora ascoltato
non hanno bisogno della mia voce
perché tu le possa sentire,
ma avranno bisogno dei tuoi occhi, 
perché tu le possa vedere.


Le parole, le sole, 
che non ti mai detto,
aspetteranno per sempre che tu le voglia udire
e se mai verrai ad ascoltarle,
esse moriranno con me felici,
perché nulla al mondo è così grande,
quanto l'amore che saprebbero raccontarti
seppure tu lo avrai rifiutato.




Prima pubblicazione sul blog del guardiano del faro, in data 11 Aprile 2013





99 e 1500



Due righe al volo, per rendere conto di due microscopici eventi nella vita di questo blog e anche per ricordare a chi ha poca memoria, che i numeri continuano a piacermi un sacco.

Il primo riguarda la giornata di ieri, dove per la prima volta in assoluto nell'arco delle ventiquattro ore, questo blog ha potuto contare ben 99 pagine, quindi ad un soffio dalla terza cifra. A voi sembrerà poco, ma a me questa cosa reca comunque un pò di soddisfazione, soprattutto pensando che quello spazio è nato da meno di un mese.

La seconda è dello stesso tenore, dove però vado a prendere in considerazione il numero di pagine visitate sin dal primo giorno di pubblicazione.
Poco fa il totalizzatore che ha superato quota 1.500 pagine visitate. Potrà sembrarvi poco, abituati a ben altri numeri, quelli che faceva (e continua a fare) un altro blog, ma io li vedo già come un'enormità.


Grazie


P. S. Questo post viene reso noto solo a chi frequenta il blog e gli amici di Facebook per mia scelta. Diciamo che ne rendo partecipi solo gli amici più cari   :-)

LE FOTOGRAFIE - Il libro segreto di Dante

Sono affetto da bulimia letteraria e questo è solo il primo libro per quest'inverno 2013.

Speriamo non mi deluda.

domenica 22 settembre 2013

E' MUSICA - Another day - Buckshot LeFonque



Ho bisogno di un modo

Per trovare la verità dentro di me

Per accettare il fatto che ti amo

Tu che sei la mia eternità






LE FOTOGRAFIE - Salerno in festa

Ieri, per festeggiare San Matteo suo patrono, Salerno ha indossato il suo abito migliore.
Grazie a Nunù per questa e le altre foto che mi ha regalato tramite una graditissima mail



LE POESIE - Ho fame della tua bocca - Pablo Neruda



Neruda, Neruda, cos'è un mio blog senza una poesia di Neruda? 

Qualcosa di incompleto, uno spazio sicuramente perfettibile, che ancora manca di uno dei cardini sui quali poggiare, un fabbricato dove le fondazioni non sono ancora state preparate. 

Io, senza Neruda, non vivo.




Ho fame della tua bocca, della tua voce, del tuoi capelli


e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso,

non mi sostiene il pane, l'alba mi sconvolge,


cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.

 Sono affamato del tuo riso che scorre,
delle tue mani color di furioso granaio,

ho fame della pallida pietra delle tue unghie,


voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.

Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,
il naso sovrano dell'aitante volto,

voglio mangiare l'ombra fugace delle tue ciglia


e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,

cercandoti, cercando il tuo cuore caldo

come un puma nella solitudine di Quitratúe







sabato 21 settembre 2013

APPUNTI IN AMORE

L'unico indirizzo a cui la mia bocca manderà per sempre i suoi baci, è quello delle tue labbra.

APPUNTI IN AMORE

Spero, che tutti i baci che ho voglia di darti, ti facciano compagnia per il resto della nottata.

venerdì 20 settembre 2013

APPUNTI IN AMORE

Al punto d'incrocio dei nostri sentimenti, lì dove si incontrano le nostre emozioni, nessuna nuvola oscurerà mai il sole che bacia i nostri cuori

APPUNTI IN AMORE

Per sempre, è il solo tempo che sono disposto a passare aspettandoti

giovedì 19 settembre 2013

martedì 17 settembre 2013

FOTOGRAFIE - Luna de Roma

Come di fa a non amare questa città e ciò che regala?

FOTOGRAFIE - Tramonto romano

Il motivo per cui sono dovuto correre qui non è sicuramente felice, ma trovo forza e conforto, per me e per gli altri, in questo splendido caleidoscopio di colori

PENSIERI SCIOLTI - 17 Set 2013

Forse l'unico modo per goderselo davvero il passaggio su questa terra, è di essere golosi ed ingordi di tutto ciò che è vita

È MUSICA - Il mio pensiero - Ligabue



E adesso che sei dovunque sei 
Chissà se ti arriva il mio pensiero 
Chissà se ne ridi o se ti fa piacere








APPUNTI IN AMORE

Seppur bendato, potrei trovarti nascosta tra la folla, perchè quando ci sei, il mio cuore pulsa al ritmo impazzito dell'amore

lunedì 16 settembre 2013

domenica 15 settembre 2013

APPUNTI IN AMORE

In ogni mio pensiero, in ogni mio respiro, in ogni mio battito di cuore tu

APPUNTI IN AMORE

Sei quella ragione in più, che mi permette di volare tra le stelle anche in un giorno senza sole e perché

APPUNTI IN AMORE

E poi desiderare di potet cullare ogni tuo sogno, come se fosse il mio, come se null'altro al mondo potesse essere importante, come la loro realizzazione

APPUNTI IN AMORE

Se potessi regalare un volto alla faccia oscura della luna, quello non potrebbe essere che il tuo.

sabato 14 settembre 2013

E' MUSICA - Dimenticarto è poco - Biagio Antonacci




dimenticarti è poco e non ha senso
niente mi sposta da il punto che mi hai dato
sono troppe le cose a cui di colpo
hai tolto e luce e fiato
sono pezzi di vita che a fatica
avevo costruito
 











venerdì 13 settembre 2013

PARTENZA




Devo essere onesto, la libertà e il modo di esprimermi a tratti anche semplice, che sto acquisendo pian piano qui sul nuovo blog, che ho utilizzato in questi primi 15 giorni per dare vita a questo spazio mi piace, mi fa sentire davvero libero di esprimermi come e quando voglio e questo non solo grazie al fatto che la maggior parte dei post che ho sin'ora pubblicato, sono nati tutti grazie al cellulare, no è che mi sento davvero senza legacci e vincoli, sereno a tal punto da non pensarci su troppo e di pubblicare con il cuore, molto di più che con il cervello. 
Ecco, questa serenità ritrovata sta facendo in modo che pian piano anche la voglia di misurarmi con qualcosa di più lungo, più articolato, che abbia il sapore di quello che abbiamo già assaporato, venga a galla. 

Le idee non mancano e fremo dalla voglia di cimentarmi con dei nuovi sogni, però nel frattempo mi gusto con piacere questa nuova dimensione, questo spazio che mi piace, anche visivamente parlando.

Tornerò ad essere il tipo che avete apprezzato già (almeno spero), perchè comunque sia io resto sempre me stesso, con qualsiasi nome vogliate chiamarmi e i miei sentimenti, la mia sensibilità, ciò che dentro di me batte, non cambia certamente se la grafica o l'impaginazione sono diverse rispetto a prima.

Quindi grazie per la fiducia, grazie perchè avete iniziato ad animare questo nuovo spazio, così come speravo, grazie perchè ci siete e siete restati qui con me, ma soprattutto grazie per la fiducia e la pazienza che state dimostrando.

Sono certo, non vi deluderò.



COPIO E INCOLLO - Futuro - Il guardiano del faro


Ci sono parole che tornano a galla da un passato, che non è nemmeno poi tanto remoto. Anch'esse sono  appunti in amore o come le ha osate chiamare qualcun'altro poesie. 

Esse, però, sono sostanzialmente le mie emozioni che hanno animato altri spazi, ma che sono pur sempre figlie di ciò che sono, che provo e che quindi ritengo sia giusto trovino posto anche qui.






Ho ritrovato, tra le pagine di un libro,
quel sogno che avevo fatto per noi 
e che non ti ho regalato.




Parla di tutti quei baci,
con cui sfiorerò il tuo corpo
e di quando, tenendoci per mano,
attraverseremo l'orizzonte, 
nel chiaroscuro di un tramonto.
Ti sussurra di me, ti racconta di noi,
di ciò che siamo stati, di quel che saremo.




Su quel foglio ancora immacolato,
ogni tuo desiderio, è già stato mio.
Tutte le tue voglie, una mia intima esigenza, 
la tua felicità, il mio solo scopo.




Rileggo così quei righi, che non ti ho scritto
e sento ancora vivo, forte, prepotente
lo stesso amore che m'ispirò 
e che mi tiene in vita.




Cosi ora mentre,
 ripongo nel suo scrigno questo bianco foglietto,
voglio una cosa soltanto,
potervi un giorno scriverci sopra
di quanto ci siamo amati.




Prima pubblicazione sul blog del Guardiano del faro, in data 14 Novembre 2012 





APPUNTI IN AMORE

Ci sarà sempre un pensiero per te, in ogni mio nuovo giorno.

giovedì 12 settembre 2013

FOTOGRAFIE - Timida

Non è un fermo immagine, è proprio la sua natura la timidezza.

APPUNTI IN AMORE

Cancellerò ogni mio passato ti amo, per poterti emozionare ancor di più con ogni mia prossima dichiarazione d'amore.

mercoledì 11 settembre 2013

NEWS - Mostro

La notizia ha del mostruoso, quindi chi ha il cuore debole non la legga.

Clicca qui

E' MUSICA - Pecorella - Lucio Dalla


Il concetto è lo stesso che ho espresso ieri per le poesie, non mancherà su questo blog MAI la musica. E' la mia vita, il mio modo di essere, io non vivo senza di lei e senza che essa mi faccia comunque sia compagnia, ogni qualvolta posso e se ieri ero indeciso su quale autore utilizzare per dare vita a quello spazio, oggi nessuna indecisione, Lucio Dalla - Pecorella, il perchè?

Lo conosciamo in due.......





In piedi,
 nuda rimani in piedi, 
pecorella ti vedessi nuda come sei bella
e niente vicino a te, quella stella

 brutta quella stella!









PENSIERI SCIOLTI - 11 Set 2013

La bellezza, non solo estetica, che le donne incinta regalano ad un reparto di maternità, rende gradevole anche una visita all'ospedale.

martedì 10 settembre 2013

LE POESIE - Non posso esistere senza di te - John Ketas


Una premessa è necessaria, d'obbligo. 

Sento la voglia, anzi no, ho la necessità di continuare a pubblicare su questo mio blog, così come facevo sul precedente, delle vere e proprie poesie, oltre alle mie elucubrazioni mentali. 

Questa impellenza, mi ha però portato a dover scegliere tra due mie passioni, Pablo Neruda e John Keats. 

Chi l'ha avuta vinta lo avete già visto, ma ditemi, come si può non dare vita ad un spazio così importante se non pubblicando per prima questa poesia?





Non posso esistere senza di te.
Mi dimentico di tutto tranne che di rivederti:
la mia vita sembra che si arresti lì,
non vedo più avanti.


Mi hai assorbito.
In questo momento ho la sensazione come di dissolvermi:
sarei estremamente triste senza la speranza di rivederti presto.


Avrei paura a staccarmi da te.
Mi hai rapito via l'anima con un potere cui non posso resistere;
eppure potei resistere finché non ti vidi;
e anche dopo averti veduta mi sforzai spesso di ragionare
contro le ragioni del mio amore.

Ora non ne sono più capace.
Sarebbe una pena troppo grande.

Il mio amore è egoista.
Non posso respirare senza di te.






PENSIERI SCIOLTI - 10 Set 2013

L'età del corpo è qualcosa di imprescindibile dal nostro stile di vita, ma invecchiare nella testa è la cosa peggiore che si possa fare nella nostra esistenza

lunedì 9 settembre 2013

APPUNTI IN AMORE

Non posso far altro che vivere nell'attesa di averti, perchè il mio solo destino è quello di essere tuo.

FOTOGRAFIE - Bolla di sapone

Danzare leggiadri sull'acqua immaginando di essere una farfalla avvolta da una soffice bolla di sapone, dev'essere un'emozione sconvolgente.

domenica 8 settembre 2013

APPUNTI IN AMORE

Quando il tuo sorriso si insinua dentro di me, tutto intorno si fa primavera

PENSIERI SCIOLTI - 8 Set 2013

La notte, che con un cielo così ricco di stelle, alzerò gli occhi al cielo e non proverò un brivido per l'emozione, saprò con certezza che sto per morire.

sabato 7 settembre 2013

CITAZIONI

Dimmi,

i tuoi occhi,

I tuoi occhi che amo tanto,

hanno un giorno,

almeno un giorno, pianto?

Lucio Dalla  -  Pecorella

APPUNTI IN AMORE

Io sono qui e vivo sospeso, nell'attesa di un tuo sorriso.

venerdì 6 settembre 2013

giovedì 5 settembre 2013

PENSIERI SCIOLTI - 5 Set 2013

È codardia sfuggire alla vita e abbracciare il minore dei mali possibili, solo per paura di soffrire.

NEWS - Eroe

Io credo che leggendo la notizia che segue, chiamare eroe il suo protagonista, sa davvero di riduttivo.

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CITAZIONI - Me


Ho le idee abbastanza chiare su come dare vita a questo blog, soprattutto in questa fase che è ancora molto embrionale non credevo però di dover dare inizio a questo spazio in maniera autoreferenziale, ma......

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FOTOGRAFIE - Alba

La luce dell'alba regala sempre un'emozione speciale perché è ricca di una luce unica, quella carica di una nuova speranza.

martedì 3 settembre 2013

APPUNTI IN AMORE



Il solo confine che dovrebbe avere un cuore innamorato dovrebbe essere la sua stessa capacità di amare

lunedì 2 settembre 2013

PENSIERI SCIOLTI - 2 Set 2013



L'indifferenza e l'apatia che ci invadono di fronte alle terribili immagini di guerra, sono la vera sconfitta del genere umano.

domenica 1 settembre 2013

APPUNTI IN AMORE

Sì ama per davvero, solo quando il proprio cuore ha preso residenza nel petto della donna, che è al centro di tutti i nostri sogni.

PENSIERI SCIOLTI - 1 Set 2013


Quanto sarebbe più bello il mondo, se ognuno di noi imparasse a guardarlo attraverso gli occhi dell'amore.

APPUNTI IN AMORE

Eppure, non riesco ancora a spiegarmi, come mai se unisco con un trattino tutte le stelle del cielo esse mi regalano sempre il tuo nome, incorniciato da uno splendido cuore.